Storia

Doma fu costruito alla fine del 19° secolo e divenne sede del consolato austro-ungarico. In quel tempo tutti i consolati di Canea si trovavano nel suggestivo quartiere costiero di Chalepa.

Nel 1933 la casa fu acquistata dalla nonna delle attuali proprietarie Rena Valiraki e Ioanna Koutsoudaki.

Un tempo alla casa erano annessi ampi giardini, un vigneto ed una fonte d’acqua. L’unico modo per raggiungere la città di Canea era a piedi o sul dorso di un asinello, e l’unico suono che si poteva sentire di notte era lo scroscio delle onde e il rumore dei remi proveniente dalle barche di passaggio.

Nel 1940 il console inglese rimase estasiato dalla bellezza dell’edificio, e convinse i proprietari esitanti a cederlo in affitto interamente arredato (l’iscrizione recante la scritta del consolato britannico è ancora appesa all’interno dell’albergo).

Quando i tedeschi occuparono Creta nel 1941, occuparono anche l’edificio. Dopo la liberazione dell’isola, la famiglia volle riprendere possesso della propria casa, ma il consolato britannico la aveva già occupata per utilizzarla nuovamente.

Dopo dure trattative, vennero cedute alla famiglia tre camere mentre il restante edificio diventò una scuola inglese. La casa venne finalmente restituita ai proprietari nel 1955.

Rena Valiraki utilizzò l’edificio come abitazione fino a quando sua sorella, Ioanna Koutsoudaki decoratrice, ebbe l’idea di trasformarlo in albergo. Molti dei cimeli di famiglia, mobili, quadri e fotografie ancora oggi arredano l’albergo.